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Dice il proverbio: “Il Carnevale guarisce ogni male”. A questa festa, che se volete è la più festa di tutte le feste, occorre prepararsi però con animo gioioso e spirito giocoso. Perché il Carnevale è, e non può essere diversamente, allegria sì ma anche simpatia e voglia di stare insieme.

La ricorrenza ha origini molto antiche: già i romani dell’Impero lo festeggiavano, a modo loro, pensando che le maschere potessero tener lontani gli spiriti malvagi.

La parola Carnevale deriva però dal latino “carnem levare”, ovvero eliminare la carne, e anticamente indicava il banchetto in programma l’ultimo giorno di festa, il martedì grasso, subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Anche nel centro Italia, a questo periodo, che arriva di solito tra febbraio e marzo, ci si prepara fin da piccoli. I bambini, difatti, sono soliti indossare maschere, lanciare coriandoli e stelle filanti, partecipare a tante feste.

Nelle Marche la tradizione del Carnevale si ripete da più di 600 anni in quel di Fano. Un documento datato addirittura 1374, racconta già di una grande festa. Non a caso tutti parlano del Carnevale fanese come del più antico Carnevale d’Italia. Chi realizza i carri allegorici, che prendono parte alla sfilata lungo viale Gramsci, lavora praticamente tutto l’anno. Dopo la prima festosa uscita, il 17 febbraio scorso, altre date da non perdere per vedere i carri sono quelle del 24 febbraio e del 3 marzo. Il Carnevale di Fano è famoso non solo per i maestosi carri allegorici, ma anche per la suggestiva parata della Luminaria, e per la pioggia di dolciumi che vengono lanciati a pioggia sopra le teste di chi vi assiste – ogni anno qualcosa come oltre 100.000 persone -.

Al posto dei dolci vengono invece lanciati i tartufi sulla folla ad Acqualagna. Anche qui l’appuntamento è per domenica 24 febbraio, dalle ore 15, con la sfilata dei carri per le vie del paese.

Si veste di grandi lampadari luminosi la bellissima piazza Del Popolo, ad Ascoli Piceno, per la festa di Carnevale. Qui, a dire il vero, i festeggiamenti veri e propri iniziano a gennaio con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate e proseguono con una serie di giornate speciali: la Domenica degli Amici, la Domenica dei Parenti e la Domenica vera e propria del Carnevale. Quest’anno l’appuntamento è dal 28 febbraio al 5 marzo.

A Offida, invece, la festa di Carnevale viene salutata dalla caccia de “lu bov fint” che consiste nel far correre per le vie del paese una sagoma di bue guidata da uomini coperti da un telo bianco con strisce rosse. Dietro al bove corre una moltitudine di persone vestite col tradizionale guazzarò, un antico abito contadino da lavoro.

Per gustarvi appieno la baldanzosa ricorrenza vi suggeriamo di abbinare alle sfilate una settimana di vacanza, magari in una villa o una dimora a due passi dalle meravigliose piazze marchigiane teatro delle sfilate.

A Cossignano vi aspetta Villa Novecento, una residenza d’epoca risalente agli inizi del secolo scorso. La Villa, dalle tipiche caratteristiche Liberty, all’esterno rimane fedele allo stile originario con il suo incantevole giardino all’italiana e le suggestive terrazze panoramiche. Gli interni riportano gli ospiti delle 24 camere indietro nel tempo.

Poco distante, a Fermo, vi può accogliere Villa delle Lucciole, una villa rustica circondata dal verde delle colline di una provincia straordinaria. La struttura ricorda molto gli antichi casali contadini e, finemente ristrutturata, si erge imponente e maestosa su una lieve altura.

A Fermignano, in provincia di Pesaro e Urbino, vi suggeriamo Villa Selene. La struttura era un antico casale di campagna, rinnovato e ristrutturato secondo i canoni rustici con pietre a vista e originali scuri in legno dipinti di verde. La casa trasmette subito un’atmosfera di accoglienza e relax, grazie agli ampi spazi verdi che la delimitano.

Cambia regione ma non cambia la tradizione: Bartoccio da Pian del Tevere, in Umbria, è l’antico protagonista del Carnevale perugino, celebre per le sue “bartocciate”, ovvero le composizioni dialettali scritte su libelli di contenuto sociale.

Da non perdere, domenica 3 marzo, la sfilata dei carri a Monteleone di Spoleto e anche la sfilata dei carri anche a Torgiano.

Bello colorato, e tutto da vivere, anche il Carnevale di Foligno in programma per il 24 febbraio e il 3 marzo. La festa è dedicata a Sant’Eraclio ed è occasione per conoscere anche il castello. Fu proposta la prima volta nel 1542 quando i frati Olivetani di Mormonzone aprirono al popolo il loro convento ormai abbandonato per sfida quasi ai nobili chiusi nei loro palazzi imbellettati.

A pochi chilometri d’auto, in posizione panoramica sulle colline umbre, circondata da vigneti, oliveti e distese di prati delle campagne di Todi, in un’atmosfera sospesa nel tempo si trova Villa Avena. La struttura, molto piacevole e intima, è dotata anche di una piccola Spa.

Se preferite una dimora nobiliare, a Gubbio vi aspetta il Castello degli Arcieri. Qui Federico da Montefeltro, signore di Urbino, stabilì la sua residenza di caccia prediletta. Si narra che il Duca si lanciasse nella caccia ai daini e ai cinghiali che tuttora popolano la proprietà passata, nel 1830, alla famiglia che tuttora la possiede e che ha una discendenza diretta da Napoleone.

Ma per prendere parte al Carnevale di tutti i carnevali occorre arrivare in Toscana, nella città di Viareggio. I carri che vi prendono parte sono veri e propri monumenti della creatività. Per realizzarli si mettono al lavoro scultori, fabbri e carpentieri addirittura dei cantieri navali. Esiste anche una maschera, il Burlamacco, che rappresenta proprio il Carnevale di Viareggio. Prossime date 23 febbraio poi 3 e 5 marzo.

C’è un luogo unico che vi attende in Toscana, affacciato sul mare della Maremma: è Villa Torre del Mare. In origine questa fortezza era una torretta di avvistamento spagnola, fu poi ristrutturata per essere una lussuosa villa circondata da un rigoglioso giardino con piante tipiche della macchia mediterranea. Da ogni sua finestra si gode dei panorami mozzafiato sull’Argentario e le isole del Giglio e di Montecristo.

Sosteneva Oscar Wilde: “Una maschera ci dice di più di una faccia”. Buon Carnevale, da Homelike Villas.

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