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Pasqua, così come ce la racconta lo scrittore, viaggiatore e poeta Erri De Luca, è voce del verbo ebraico “pèsah”, che significa passare. Non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. Che siate turisti dell’ultima ora o vacanzieri incalliti poco importa, l’importante è che siate comunque pronti a viaggiare e a godervi non il raggiungimento di una meta ma il raggiungimento di una condizione che comincia molto prima e non finisce mai dato che i ricordi, come scriveva Kapuscinski, continuano a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati.

E’ questo il vero senso del viaggio, di ogni viaggio. Anche di quello che vi proponiamo per andare alla ricerca di quella che, per i cristiani, è la solennità principale con la quale si intende celebrare, ogni anno, la risurrezione di Gesù mentre per tutti gli altri è semplicemente occasione per andare alla scoperta, magari molto più laicamente, di usanze, sapori e tradizioni.

Alla liturgia cristiana si legano le rievocazioni storiche che, il Venerdì Santo, fanno rivivere le scene più commoventi della Passione e della morte di Gesù Cristo. Nelle Marche molto nota è la “Turba” di Cantiano (19 aprile) che rievoca di quando le genti chiedevano la grazia nel lontano 1200 e invocavano per strada l’intercessione di Dio e della Madonna contro miserie, carestie e guerre. A Osimo, la città dei senza testa, all’imbrunire del Venerdì Santo, il centro storico viene illuminato da fiaccole al passaggio della processione del Cristo Morto accompagnato dai caratteristici “sacconi” che, con vesti e cappucci neri, accompagnano a piedi il cataletto ottocentesco al suono della battistangola. A Porto Recanati dodici “sciabegatti”, dodici pescatori scalzi, ripercorrono le stazioni della Passione portando in processione la bara montata su di una macchina di legno alta cinque metri. Unica nel suo genere in tutta Italia, a Ripatransone, la processione del Venerdì Santo è animata dal Cavallo di Fuoco, un cavallo che sprigiona fuochi d’artificio in tutte le direzioni.

In Umbria, a Spello, il centro storico di uno dei borghi medievali più belli d’Italia si trasforma in un unico e grande luogo espositivo per ospitare la “Via Crucis d’autore”: le quattordici stazioni che celebrano la Passione di Cristo diventano motivo d’ispirazione per artisti nazionali e internazionali che, per l’occasione, realizzano dipinti da collocare nei luoghi più significativi della città antica, corrispondenti all’iconografia cattolica con la quale vengono ricordate le tappe del Cristo condannato a morte verso il monte Getzemani. Con partenza dalla chiesa di Sant’Andrea, e rientro nella chiesa di San Lorenzo, le quattordici stazioni diventano soste davanti ai quali per ascoltare il messaggio evangelico in uno spazio dove spiritualità, emozione, partecipazione e cultura convergono a realizzare momenti unici. A Bevagna fin dal 1500 viene proposta la Processione del Cristo Morto con i tre Crociferi a rappresentare il Cristo, vestito di rosso, e i due ladroni, vestiti di nero.

Nella città di San Francesco, Assisi, si inizia il Giovedì Santo con la “Scavigliazione”, vale a dire la deposizione del crocefisso. La mattina del Venerdì Santo, si tiene la processione per il trasferimento del Cristo Morto verso la Basilica di San Francesco, mentre nel pomeriggio nella chiesa di Santa Maria Maggiore si celebrano “Tre Ore di Agonia”. Nella serata del Venerdì, con la città illuminata dal bagliore delle fiaccole, prende il via la suggestiva Processione delle Confraternite.

In Toscana la domenica di Pasqua la tradizione saluta, a Firenze, lo “Scoppio del Carro”. Dal Duomo il carro carico di fuochi d’artificio arriva fino a Santa Maria del Fiore accompagnato da tanti fedeli in processione e scortato da sbandieratori e tamburini. Qui un razzo a forma di colombina viene lanciato in aria fuori dalla cattedrale per andare ad incendiare e animare carro e fuochi d’artificio che lo stesso trasporta.

Ma la Pasqua non è fatta solo di momenti di fede e religiosità, è anche rievocazione di sapori e tradizioni. Restiamo in Toscana per segnalarvi il Palio delle Botti di Bibbona che vede in gara i diversi rioni della cittadina nello spingere le botti giù per le strette stradine del borgo. Sull’isola d’Elba si festeggia la sagra della Sportella, tipico dolce pasquale di queste zone che un tempo veniva donato dalle giovani ai loro innamorati per suggellare il fidanzamento.

Per farvi vivere al meglio questi momenti Homelike Villas vi suggerisce offerte last minute e pacchetti dedicati, con un soggiorno minimo di tre notti. Tra le mete da mille e una notte potrete trovare ad aspettarvi Villa Sogno Adriatico, dimora esclusiva capace di unire tutto il fascino italiano al caldo abbraccio delle Marche. Al suo interno questa incantevole location presenta anche una meravigliosa Spa dotata di vasca idromassaggio a 6 posti, bagno turco, sauna e centro fitness con attrezzature Technogym.

In Toscana vi aspetta Villa Poggio agli Ulivi, una delle più antiche residenze di campagna della nobiltà toscana del XVIII secolo. La residenza fu voluta, nella prima metà del Settecento, dalla nobile casata fiorentina Ristori, quale ritiro estivo per ritemprarsi nella quiete della campagna.

Nei primi anni ’70 la villa è stata acquistata dalla attuale proprietà che ha effettuato una attenta ristrutturazione rispettando la disposizione degli spazi interni e mettendo in nuova luce gli affreschi degli artisti dell’epoca. Oggi la dimora si presenta, quindi, davvero unica nel suo genere. Immersa nelle colline della Valdichiana, nel cuore della Toscana, ai piedi del piccolo borgo Medievale di Lucignano, questa nobile dimora è il luogo ideale per famiglie numerose, o gruppi di amici, e può accogliere fino a 18 persone.

A Città di Castello, in Umbria, storia, natura e cultura rivivono in uno stesso luogo: Villa dei Musicisti. Dimora nobiliare del 1750, questa residenza presenta dodici appartamenti magnificamente restaurati dove il fascino del tempo sembra essersi veramente fermato.

Pasqua non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. Non vi aspetta che partire.