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Ha già compiuto il giro di diverse Capitali europee più volte e più volte e ora il Festival delle Nazioni, rassegna che ogni anno trasforma Città di Castello nella più importante piazza al mondo per gli appassionati di musica classica,getta un occhio ad oriente.

L’appuntamento con il raffinato festival di musica colta dal 25 agosto al 7 settembre prossimi sarà infatti dedicato alla Cina, con un cartellone di ben venti spettacoli principali e una serie infinita di iniziative collaterali che si svolgeranno nei più suggestivi borghi dell’Alta Valle del Tevere.

Tra i progetti speciali anche quello che coinvolgerà nell’iniziativa il cantautore, attore, regista e scrittore italiano David Riondino insieme al gruppo vocale e strumentale La Reverdie in un viaggio musicale sulle tracce di Marco Polo nel Milione, ovvero Il libro delle meraviglie. Di grande fascino, poi, la ricostruzione di una Messa dei Gesuiti di Pechino, ad opera dell’ensemble XVIII-21 Le Baroque Nomade diretto da Jean-Christophe Frisch, con un gruppo corale tifernate istruito da Marcello Marini e Alessandro Bianconi. E, ancora, una rappresentazione drammaturgica di Maria Grazia Calandrone, su musiche di Clara e Robert Schumann, nel bicentenario della nascita di Clara con la partecipazione straordinaria dell’attrice Gaia De Laurentiis.

Ma sarà la musica, quella classica, a prevalere su tutto. Due i complessi orchestrali: la Shenzhen Symphony Orchestra, diretta da Lin Daye, e l’Orchestra della Toscana, guidata da Hong Yin. Con le due formazioni anche i solisti Jieni Wan e Francesco Libetta. Ad aprire la manifestazione toccherà alla prestigiosa European Chinese Chamber Orchestra ma anche al violinista Ning Feng e al pianista Nicholas Rimmer e alle musiciste cinesi Fu Wanying e Fu Yidan. Alle loro esibizioni si assocerà una creazione pittorica che sarà eseguita dal vivo da An Pei. L’assolo al pianoforte quest’anno, in occasione della 52esima edizione del festival, sarà affidato alla cinese Sa Chen. Nell’ambito dei linguaggi contemporanei sono attesissimi lo straordinario pianista Stefano Bollani, con il progetto Napoli Trip, ma anche il concerto dedicato a Salvatore Sciarrino, con l’Ensemble Suono Giallo. Due saranno le produzioni originali del Festival delle Nazioni al debutto: 2 兩, uno spettacolo di Caterina Casini e Alessandro Stella, liberamente tratto dall’Anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht con musica in prima assoluta di Antonio Gioia, e Turandot.com, «fiaba futuribile» con libretto, musica e regia del suono del compositore perugino Raffaele Sargenti.

Non mancherà, infine, la danza con un omaggio a Nijinskiij portato in scena dalla Compagnia EgriBiancoDanza. In 52 anni di grandi esperienze artistiche e culturali il Festival ha dato la possibilità a tutte le nazioni europee di proporre a un vasto pubblico le loro più significative tradizioni musicali, dedicando ogni anno a una di esse il proprio progetto artistico, culturale e musicale. Quest’anno, per la seconda volta, esce dai confini comunitari dopo aver ospitato l’Armenia per accogliere musica e cultura della più grande nazione al mondo.

Per vivere appieno l’esperienza magica del festival Homelike Villas vi aspetta nelle proprie meravigliose dimore. A dieci minuti d’auto da Città di Castello, su di un cucuzzolo a più di 700 metri d’altezza, dove si respira aria fresca anche nelle torride giornate estive, troverete Villa Panorama, un affaccio incantato su quattro regioni: Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Marche. Ristrutturata di recente, dopo un recupero concluso pochi anni fa, questa dimora presenta anche una deliziosa cappella risalente addirittura al 1400. Circondata da una proprietà di ben 40 ettari di terreno, Villa Panorama è il luogo ideale per raggiungere, anche a piedi, il monte Cedrone, il punto più alto della Valtiberina umbra.

Nella stessa valle si trova anche Villa la Cittadella, un piccolo borgo all’interno di un angolo di paradiso ecosostenibile immerso in un parco di 12 ettari e circondato da colline adornate di uliveti, vigneti e castagneti. Il Borgo risale al XVII secolo. Nella struttura gli ospiti troveranno una piscina panoramica completamente privata, un orto biologico dal quale raccogliere le verdure e anche un piccolo laghetto per la pesca per dilettarsi in piacevoli momenti.

Storia, natura e cultura possono vivere in uno stesso luogo. Villa dei Musicisti, a Città di Castello, ne è la dimostrazione autentica. Dimora nobiliare del 1750, questa residenza presenta dodici appartamenti magnificamente restaurati dove il fascino del tempo sembra essersi veramente fermato. La Villa da sempre apre le porte ad artisti, scrittori e amanti della storia dell’arte. La proprietà organizza, praticamente durante tutto l’anno, feste con la partecipazione di molte celebrità.

A Santa Maria Tiberina vi aspetta Villa Storie di Borgo. Questa dimora deve il suo nome alla particolarità di essere un vero e proprio borgo di campagna. Dalla caratteristica architettura country, con uso di mattoncini irregolari e del legno, Villa Storie di Borgo vanta anche un piccolo frantoio dove vengono lavorate le olive che ogni stagione vengono raccolte all’interno del suo stesso parco.